Perché studiare giurisprudenza: orientamento con l’Università di Catania

Due intense ore di lectio magistralis con un’immersione completa nell’atmosfera degli studi giuridici hanno dato il via alla serie di incontri finalizzati all’orientamento in uscita delle classi quinte del Liceo “Megara” venerdì 16 dicembre presso l’Auditorium “G. Amato”.
L’incontro con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Catania, desiderato con interesse da numerosi studenti, si è reso possibile grazie all’impegno in prima persona dei relatori, i proff. Giancarlo Ferro (Delegato all’orientamento) e Giuseppe Speciale (Presidente del corso di laurea) e, per quanto attiene l’organizzazione dell’evento da parte della scuola, della referente per l’orientamento in uscita FS area 4 prof.ssa Alessandra Traversa. Si ringraziano calorosamente quanti abbiano partecipato a qualsiasi titolo alla realizzazione dell’evento.
Tutti conosciamo la facoltà di giurisprudenza: questa tipologia di studi permette infatti di ottenere una preparazione accurata in merito ai dati giuridici necessari per conoscere la realtà da ogni punto di vista, poiché il diritto regola le relazioni sociali e consente il vivere ordinato in una società organizzata.
Spesso relegato ad un ruolo piuttosto marginale come approfondimento delle lingue classiche o nelle poche ore che gli vengono riservate al biennio del Liceo delle Scienze umane, lo studio del diritto non viene valorizzato a dovere nella ripartizione oraria delle discipline scolastiche, per cui è importante informare bene e per tempo gli studenti maturandi. Le testimonianze dei laureati catanesi di successo sono innumerevoli, sia nelle tradizionali carriere nel settore forense, nella magistratura o nel notariato, che nella società civile in ogni settore, dalla Banca d’Italia alle carriere diplomatiche, senza dimenticare il comparto industriale ed imprenditoriale. Momento centrale della conferenza proprio l’intervento di Ruben Aparo, un giovane studente di giurisprudenza felice della scelta compiuta, che ha attratto la platea illustrando i tanti vantaggi connessi all’approfondimento nelle discipline giuridiche.
Verrebbe da pensare ad uno studio di carattere prettamente tecnico, lungi però dall’essere arido: come hanno illustrato con grande passione tutti i relatori nell’incontro con i ragazzi, studiare diritto significa avere la possibilità di emozionarsi comprendendo a fondo e rendendosi compartecipi di norme e meccanismi che regolano la vita associata in ogni suo aspetto.



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