Canti dal mare – Storie antiche e moderne di viaggi e speranze con Anna Passanisi e Davide Sbrogiò

Rendete la vostra vita un volo libero
Gli attori Anna Passanisi e Davide Sbrogiò nei Canti dal mare – Storie antiche e moderne di viaggi e speranze lanciano un messaggio di libertà agli studenti del liceo “Megara”.
Il sabato del 30 marzo del Liceo “Megara” è stato dedicato al teatro di impegno e di letteratura con i due attori augustani Anna Passanisi e Davide Sbrogiò.
Accompagnati per tutto lo spettacolo dall’intenso vibrato dei fiati di Salvo Tempio che ha anche alternato le percussioni, gli attori hanno offerto la loro arte dinanzi ai liceali del “Megara” nell’Auditorium della scuola.
L’occasione era quella di presentare ad un pubblico di giovani e giovanissimi la pièce Canti dal mare- Storie antiche e moderne di viaggi e speranze che i due attori hanno tratto dai testi di Montale, Saba, Sciascia, Euripide e Kafavis, La Mantia, Giardina, Severi e Iorio, insieme con le composizioni raccolte dal Collettivo Antigone di Augusta.
Gli studenti del liceo “Megara” si sono alternati in due turni di un matinée, suddivisi in biennio e triennio, per potere godere dell’intensità interpretativa dei due attori augustani. Protagonista dei testi scelti è il mare, elemento che rende Augusta luogo di arrivo e di partenza per vocazione – come tutte le frontiere – e il viaggio. Il viaggio come atto forzato per chi sceglieva per necessità di abbandonare la propria terra costretto dalla fame, per raggiungere il sogno americano e che si affidava alle avide mani, allora come oggi, degli affaristi e degli uomini senza scrupoli. Allora come oggi, si cercava di approdare sulle rive di un luogo che desse possibilità di vita e di riscatto ma non tutti sbarcavano con la stesso dado sperando nel futuro: alcuni erano costretti ad essere respinti; altri finivano discriminati nel tritacarne dei pregiudizi, finendo per accettarli, covando in segreto speranza che i loro figli trovassero quel benessere che a loro era inesorabilmente negato.
Sono le stesse storie di oggi che popolano la storia di un Mediterraneo che torce le onde su migliaia e migliaia di uomini, donne e bambini che ripetono la storia, corpi e vite affidate a scafisti e traghettatori, alla ricerca di un approdo che non conosce più ospitalità. Tra le testimonianze, potenti si sono levati i versi delle Supplici di Euripide, in cui forte viene detto quanto il legame tra gli esseri umani sia quello di appartenere ad un’unica famiglia in cui ognuno chiamato straniero si deve riconoscere, nonostante le vuote parole di rifiuto.
E il mare che lega le terre con fili invisibili e che conduce gli uomini da un mondo ad un altro, finisce per diventare la tomba dei reietti, dove gli indesiderati venivano cacciati perché non facessero più ritorno.
Anna Passanisi e Davide Sbrogiò hanno saputo dare con grandissima intensità e in appena un’ora, corpo e voce ai quei testi, a quei canti e a quelle testimonianze concretizzando il messaggio di quale sia la più grande fame dell’uomo: quella della libertà. Che i giovani la desiderino sempre è la più grande speranza.
prof. Alessandra T. Traversa





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