WAAD, la scuola si tinge d’azzurro

Come spiega bene il termine “autismo” (dal greco antico autos, “egli stesso”), la condizione di chi si trova a vivere un disturbo del neurosviluppo rientrante nella sfera dello spettro autistico, è quella di un estremo isolamento, di una significativa chiusura e compromissione nella facoltà di interazione e di comunicazione con il mondo esterno.
Per agevolare la conoscenza dell’argomento e limitare in ogni modo le barriere all’inserimento sociale delle persone con autismo, nel 2007 l’ONU ha istituito il World Autism Awareness Day, ovvero la Giornata internazionale della Consapevolezza sull’Autismo, che ricorre ogni anno il 2 aprile. Colore simbolo della giornata il blu e le sue molteplici tonalità, sfumature cromatiche associate nel mondo occidentale alle facoltà razionali, al bisogno di sicurezza e al desiderio di conoscenza al tempo stesso.
Come l’autismo, anche il colore blu può presentarsi secondo innumerevoli varianti e sfaccettature, dato che le modalità, il livello di compromissione delle interazioni sociali e di conseguenza il funzionamento della persona con autismo variano in maniera significativa in relazione al singolo individuo e al contesto di vita.
Vista la coincidenza del 2 aprile 2023 con la giornata festiva, quest’anno la nostra scuola ha deciso di anticiparne la celebrazione al 30 marzo, con un momento di condivisione davvero speciale che ha coinvolto in prima persona gli studenti della classe V B del Liceo delle Scienze Umane, guidati dalla psicologa dott.ssa Maria Ursino, dal prof. Giancarlo Pugliares, con il prezioso supporto dell’assistente alla comunicazione Margherita Amara e dell’assistente tecnico Franzo Cirinnà. L’intero progetto si è reso inoltre possibile grazie al costante supporto della referente per l’inclusione prof.ssa Lia Passanisi e del dirigente scolastico prof. Renato Santoro, che ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa portata a termine dalla classe.
Il progetto inclusivo In a game time ha una lunga storia. Tutti i ragazzi della V B S. U., guidati dalla dott.ssa Ursino, si sono ingegnati per trovare un canale di comunicazione con un loro compagno con diagnosi di autismo e manifestargli con delicatezza vicinanza e compartecipazione. Nel corso dei mesi la classe è stata quindi guidata alla realizzazione di un podcast il cui copione, scritto e recitato dagli studenti, ha per argomento proprio le problematiche inerenti ai disturbi dello spettro autistico. Il solo ascoltare la voce di persone amiche può essere un utile espediente per instaurare un contatto, quasi un legame, inoltre i contenuti audio sono facilmente fruibili per chiunque e consentono un’efficace divulgazione. L’intera comunità scolastica ha avuto la possibilità di apprezzare il prodotto realizzato dalla classe, presentato dagli studenti che lo hanno realizzato in diretta streaming dal laboratorio di informatica. Il progetto è stato completato dal dono di un puzzle raffigurante i volti dei compagni di classe e dal lancio di palloncini azzurri come segno benaugurante di speranza in una giornata da non dimenticare.


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