Visita nel sito archeologico di Megara Hyblaea

Dietro un semplice reperto si nasconde un racconto
Dietro un semplice reperto si nasconde un racconto… è stato questo l’obiettivo della visita che la classe 3 A del liceo classico ha svolto giorno 15 dicembre nel sito archeologico di Megara Hyblaea.
La visita rientra in un progetto PCTO della classe intitolato “Archeologia e scrittura creativa : gli scavi di Gortina di Creta”. Dopo vari incontri con esperti e tecnici di archeologia concentrati nello studio degli scavi di Gortina, condotti dal professore Nino Di Vita e dalla moglie Maria Antonietta Rizzo, gli alunni svolgono alcune lezioni di scrittura creativa. Le competenze dei due ambiti si fondono nel momento in cui gli stessi alunni immaginando di essere abitanti della Gortina antica nei suoi quindici secoli di vita urbana, scriveranno un racconto, la raccolta dei quali formerà una antologia.
La prova generale di tutto questo ambizioso e appassionato progetto si è svolta a Megara Hyblea.
Gli alunni accompagnati dalla prof.ssa Scacco e guidati dalla prof.ssa Di Venuta hanno visitato il sito, antica colonia greca, su cui scriveranno un primo racconto, che fungerà da prototipo per lo scritto definitivo.
I sedici alunni lasciata alle loro spalle la rada di Augusta e la piccola spiaggia sabbiosa su cui approdarono i coloni, sono stati invitati, dalla loro prof. Di Venuta ,che ha vestito il ruolo di “viator”, a immedesimarsi nella Megara arcaica e a calpestare i sentieri come se fossero gli antichi attici appena giunti in Sicilia in quel lontano VIII secolo a. C. Varcate le mura di cinta, entrati nell’agorà, addentratisi nelle botteghe, calpestate le fondamenta del tempio, attraversate le decine di abitazioni, immaginata la vita quotidiana che si svolgeva in quelle stanze dal pavimento a mosaico, sostati davanti alla porta a tenaglia che portava a Siracusa , le ore sono trascorse in un fiat spaziando dalla storia all’architettura, dall’analisi dei materiali usati nelle costruzioni alla spiegazione di errate strategie di difesa( la posizione delle torri della città costituirono un vero lascia-passare al nemico)e molto altro ancora. Le numerose domande degli studenti hanno dato conferma di quanto questa visita guidata abbia consentito loro un cambio di prospettiva, attorno a loro non vedevano più semplicemente i reperti di Megara ma la vita e la civiltà ricostruita minuziosamente, esattamente ciò che all’inizio della visita era stato proposto loro dalla prof. Di Venuta.




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