Tragedie al Teatro Greco

La città di Siracusa è nota nel mondo per la grandezza delle opere lasciate dai colonizzatori Greci e la cultura è evidente in ogni singolo angolo della πολις. Ma la più grande e nota opera architettonica lasciata dai nostri predecessori è il “teatro greco“. Nonostante i turisti accorrano a migliaia per godere delle tragedie rappresentate e dell’esperienza della “full immersion“ nell’atmosfera della Grecia dell’VIII secolo a. C., spesso coloro che vivono nelle sue vicinanze non si accorgono del patrimonio inestimabile che hanno accanto. Noi, da buoni studenti di materie classiche (sebbene verranno anche ragazzi non appartenenti al nostro indirizzo) abbiamo afferrato al volo quest’anno l’opportunità di riscoprire il meraviglioso mondo della tragedia greca, decidendo di andare a vedere proprio al teatro greco di Siracusa le due famose opere di Eschilo, “Le Coefore” e “Le Eumenidi”, date in scena in onore del Centenario dell’Inda. Queste due tragedie appartengono alla trilogia “Orestea”, a cui appartiene anche “Agamennone”, che per la prima volta vengono inscenate insieme nonostante siano due tragedie molto diverse, anche se scritte entrambe da Eschilo. Proprio riguardo la visione di queste due tragedie, giorno 3 giugno, dalle ore 11:30 alle ore 12:30, ci ha deliziato della sua visita l’aiuto regista della tragedia “Le Coefore”, Rosa Caruso, accompagnata da un membro del coro della tragedia “Agamennone”, Davide Galuardi. L’incontro è avvenuto nell’aula conferenze del plesso di via Adua e ha visto partecipi gli alunni delle classi 2^Ar, 2^Br, 3^Ar, 3^Br, 4^Ar e 4^Br. Rosa e Davide quindi ci hanno raccontato in generale la trama delle tre tragedie e successivamente hanno accompagnato la spiegazione con delle foto tratte dalle tragedie portate in scena negli anni precedenti. Per rendere più piacevole quest’incontro hanno recitato, insieme a Davide, alcuni ragazzi della 2^Br, che hanno partecipato al PON tenuto dalle stessa aiuto regista Rosa Caruso. Questi, estrapolando direttamente due scene dal vero copione delle tragedie (cosa che ha giustamente inorgoglito i nostri ragazzi), hanno rappresentato dapprima una scena delle “Coefore”, in particolare il ritorno di Oreste in patria, e poi, dulcis in fundo, una scena delle “Eumenidi”, e in particolare la sentenza di Oreste, dopo il matricidio, al cospetto della dea Atena, delle Erinni (divinità molto antiche e cattive) e del dio Apollo, quest’ultimo in difesa di Oreste. I ragazzi che hanno avuto l’onore di recitare il copione con il membro del coro, sono stati, Gaia Armenio, Chiara Migliorini, Martina Scapellato, Serena Lisitano, Vanessa Girgenti, Simone Riera, Elisabetta Salemi, Elisa Pansera e Marta Piazza. L’esibizione è stata degna del copione che avevano fra le mani e, in un certo senso, ci hanno anticipato due scene importanti delle due tragedie per meglio apprezzare ciò che vedremo il 9 giugno. La nostra visita al teatro greco sarà sicuramente un momento di approfondimento per quelle classi del triennio che già studiano nello specifico la cultura greca tra i banchi di scuola, e per le due classi del biennio un assaggio di questa cultura che in fondo, pur essendo antica più di duemila anni, ci appartiene fino alle ossa.
Sefora Fortuna II AR Liceo Classico





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