Solidarietà, cultura e amicizia: il “Megara” al Festival internazionale del Teatro classico dei giovani

Nella splendida cornice naturale offerta dal Teatro greco dell’antica Akrai, martedì 31 maggio, gli studenti del Liceo “Megara” di Augusta hanno preso parte alle rappresentazioni del Festival internazionale del Teatro classico dei giovani con l’allestimento dell’Ippolito coronato di Euripide.
La partecipazione al Festival organizzato dalla Fondazione Inda di Siracusa, giunto ormai alla ventiseiesima edizione ed istituito per volere di Giusto Monaco, ha rappresentato per i nostri ragazzi il coronamento di un lungo cammino, perseguito con perseveranza e passione in vista dell’obiettivo.
Il progetto Andiamo in scena, supportato dalla prof.ssa Giusy Pugliares in qualità di tutor insieme al regista Davide Sbrogiò, ha avuto il fondamentale merito di unire gli intenti e spingere alla collaborazione i ragazzi frequentanti i quattro indirizzi liceali del Megara attraverso il contributo individuale e collettivo alla realizzazione dello spettacolo.
Il forte slancio in direzione del confronto solidale, dell’abbattimento di ogni barriera materiale e culturale allo scambio di idee e di emozioni accomuna l’iniziativa culturale del nostro liceo allo spirito animatore del Festival di Palazzolo Acreide, un intenso happening all’insegna dell’interscambio culturale tra giovani. Proprio come recita la descrizione informativa curata dalla Fondazione Inda «i giovani attori, in un contesto extra-scolastico e fuori da ogni equivoco “amatoriale”, fanno propri i dialoghi della tragedia e della commedia, attualizzandoli sui magici resti di Akrai, definito da Ettore Romagnoli – uno dei padri fondatori dell’INDA – “Il teatro del cielo”, esaltando le virtù stesse del teatro come esperienza di vita comunitaria, fertile terreno di scambio e di confronto, interagendo con coetanei di paesi europei e mediterranei».
In una società alla perenne ricerca di senso, il mito classico non smette di dialogare con il presente mostrandoci la potenza dei suoi messaggi e le infinite possibilità interpretative che ben si prestano sia alle riletture più tradizionali che agli studi attualizzanti dei nostri giovani studenti. Molto appropriata al clima di questi tempi, dunque, la scelta di una tragedia come l’Ippolito, in cui vengono travolte dagli eventi sia la tracotanza di chi eccede nelle proprie prese di posizione (Ippolito che rifiuta l’amore) che l’arroganza di chi condanna senza conoscere (Teseo che maledice il figlio incolpevole). Come si può notare in tante vicende contemporanee, anche nell’Ippolito di Euripide l’assenza di comunicazione genera disastri, in un contesto in cui l’irrompere dell’irrazionale (l’inconfessabile passione di Fedra per il figliastro) pone ciascun individuo di fronte alle proprie responsabilità.
Ancora stanchi ma soddisfatti per le indimenticabili emozioni accumulate in questa avventura, i nostri protagonisti (per il cui elenco completo si rimanda alla locandina dello spettacolo) raccolgono le congratulazioni del dirigente scolastico prof. Renato Santoro e dell’intera comunità scolastica del Liceo “Megara”, già pronta a nuove avvincenti iniziative.







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