Percorso multisensoriale al Liceo “Megara” per ricordare le vittime delle foibe e il dolore degli esodati…
Seguendo le indicazioni della Legge del 30 Marzo 2004 n.92 e della circolare che il Miur ha inviato alle scuole invitandole a celebrare il Giorno del Ricordo con momenti di approfondimento e riflessione, il Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo “Megara”, ha prontamente progettato ed attuato un momento celebrativo diretto a tutti gli alunni e, quindi, a tutte le classi dei vari indirizzi. Si è trattato di un percorso finalizzato al risveglio delle coscienze in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale. L’iter, ideato e reso operativo dalla Prof.ssa Francesca Solano, che si è avvalsa della sapiente collaborazione della prof.ssa Ornella Spina per l’allestimento della mostra fotografica, è stato articolato nei seguenti momenti fondanti: musica, mostra fotografica, lettura drammatizzata di brani, testimonianze, proiezioni di immagini, produzione scritta su riflessioni.
Dapprima gli studenti hanno visionato una mostra fotografica composta dalla selezione di immagini raffiguranti le foibe, la loro localizzazione, il metodo dell’infoibamento, i tristemente noti “lacci”, l’esodo, gli esuli, l’imbarco per l’Italia, la vicenda di Norma Cossetto, il Magazzino 18 ed altro ancora. Contemporaneamente alla visione delle foto gli studenti hanno ascoltato la lettura di testimonianze relative a cronisti e giornalisti quali Tommaso Besozzi e Indro Montanelli, altre estrapolate dagli scritti di Anna Maria Mori e di Nelina Milani, ed anche la drammatica voce di Licia Cossetto, sorella della giovane studentessa universitaria vittima delle foibe. La prosecuzione del percorso si è svolta in Aula Vallet con la proiezione di un video dove veniva intervistato l’unico sopravvissuto alle foibe, il maestro Udovisi, voce toccante e coinvolgente per la descrizione dell’accaduto. Il video è stato preceduto dal brano di Cristicchi “Magazzino 18” e seguito dal brano di Sergio Endrigo “1947”, che canta il suo dramma umano e il suo dolore di esodato da Pola. I brani musicali volevano essere, infatti, un sano momento di pausa da offrire agli studenti, al fine di creare in loro una sorta di sospensione del giudizio e di far prendere loro le distanze da risposte troppo immediate e scontate.
L’ultimo momento infine è stato costituito dal feedback richiesto agli studenti, ovvero una riflessione scritta prodotta dal gruppo-classe sull’esperienza condotta, al fine di dare loro l’“ultima” parola, incoraggiare la loro capacità critica, e soprattutto renderli sempre più consapevoli del loro essere cittadini.
Si è trattato di una nicchia di tempo di 30 minuti all’incirca, all’interno delle ore di regolare didattica, che è stata vissuta con grande coinvolgimento degli studenti seri, composti, incuriositi da quanto apprendevano ed entusiasti delle modalità multisensoriale con cui stavano apprendendo.
Un plauso particolare va agli alunni che hanno animato la giornata con entusiasmo e serietà: Volpe, Saraceno, Salamone, Pustizzi della IV A L. Classico; Aparo della III A L.Classico; Serra, Stabile della III A L. Scientifico; Di Grande, Montalto,Valenti della V C L.Scientifico; Gianino S. , Fenomeno della IV A L. Scientifico; Fazio, Sarcià della III B L. Linguistico, Piccione della IV C L. Scientifico.
Prof. Adelaide Scacco
Prof. Francesca Solano











Comments
No comment yet.