Metamorfosi – Spettacolo conclusivo “Piano delle arti” Il mito in scena tra gesta e metamorfosi aa.ss. 2021-23

Con lo spettacolo serale del 7 giugno dal suggestivo titolo Metamorfosi, nell’ancora più suggestivo teatro comunale di Siracusa da poco restituito alla comunità cittadina, si è concluso il progetto biennale in rete “Piano delle arti” Il mito in scena tra gesta e metamorfosi aa.ss. 2021-23.
Coordinato dalla dirigente scolastica della scuola polo Liceo Polivalente “M.F. Quintiliano” Dott.ssa Simonetta Arnone, sotto la guida delle referente dei tutor prof.ssa Elisabetta Giarrizzo, il progetto è il risultato di uno straordinario lavoro di squadra delle scuole partner di diversi segmenti e indirizzi scolastici di Siracusa e provincia. Per le scuole superiori, oltre al Liceo “Megara”, hanno partecipato gli istituti “E. Fermi”, “A. Rizza”, “Einaudi” “Gagini” e “M. Raeli” di Noto
Il parteneriato ha previsto anche la partecipazione di alcune scuole di I grado di Siracusa, del Dipartimento di studi linguistici e filologici dell’università di Siena, del Museo “P. Orsi”, dell’INDA, del teatro dei Pupi e del teatro comunale di Siracusa che hanno offerto la loro collaborazione attraverso docenti-esperti e le location in cui collocare i diversi ambiti artistici del progetto con sezioni di pittura, di mostre a tema, di drammatizzazione e di teatro comprensivo di danza e partiture musicali.
Protagonisti assoluti sono stati gli studenti delle scuole.
Per il “Megara”, gli studenti del liceo classico della IVA e delle classi IVAS e VAS del liceo scientifico che si sono avvicendati nelle varie fasi del progetto, formandosi sia come autori dei testi e fornendo il loro apporto nella recitazione e nella musica per l’allestimento dello spettacolo teatrale.
La prima fase, è stata quella di approfondimento filologico e iconografico del mito della metamorfosi nel mondo classico a cura della prof.ssa Donatella Puliga dell’Università di Siena.
A questo momento propedeutico, sono quindi seguiti, nel corso di quest’anno scolastico, laboratori pratici dell’INDA: composizione e regia a cura di Michele Dell’Utri; movimento teatrale curato da Michele Carvello; musica e danza curati rispettivamente da Ernesto Marciante e Serena Cartia.
Nel corso dello spettacolo serale al teatro comunale, dinanzi a palchi e platea colmi di un pubblico di studenti, genitori, docenti, dirigenti e ospiti, è stato rappresentato, nelle forme dei quadri tridimensionali di recitazione, movimento, danza e musica, il tema della metamorfosi attraverso l’interpretazione e la riflessione degli studenti autori.
Anthony Stabile, con Federica Zappalà e Manuela Russo, (IVAS) ha composto il quadro Steven, in cui il protagonista si perde e si ritrova trasformato nell’amore per la vita; Maria Elena Arrigo, Gabriele Campisi, Federico Garrisi e Serena Manservigi (VAS) hanno scritto Belle Epoque 1874 ispirato alla vicenda di Orlando, il protagonista omonimo del romanzo di Virgina Woolf; Alice Accaputo, Giada La Gioia (IVAC) e Arianna Pedone (VBS), sono autrici e interpreti del quadro Guerra, ispirato ad un drammatico episodio dell’Iliade e alla riflessione sulle atrocità di tutti i conflitti che costringono a drammatici mutamenti delle vite di tutti.
Sul palco, le studentesse Accaputo, La Gioia, Pedone, Russo e Zappalà hanno donato momenti di intensità interpretativa profonda e importante, alternando recitazione e canto, insieme con tutti gli atri giovani studenti in un chorus line degno dei loro maestri professionisti.
Non sono mancati momenti di autentica commozione nell’ascoltare le parole di tutti i ragazzi che hanno trasmesso il messaggio più importante di tutti: loro ci sono e possono veramente cambiare le cose.




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