#LiceoMegara#legalità 25 febbraio 2022

Nella giornata del 25 febbraio 2022 quattro studentesse del Liceo ‘’Megara’’ hanno avuto l’occasione di partecipare alla cerimonia commemorativa del prefetto Pippo Micalizio, per l’inaugurazione di una targa in bronzo in suo onore, presso il commissariato di polizia di Augusta.
A questa celebrazione hanno partecipato diversi esponenti del corpo di polizia, dell’NCIS (Naval Criminal Investigative Station) della base americana situata a Sigonella, il dott. Mimmo Di Franco presidente dell’associazione filantropica Umberto I, Tania Patania vice sindaco di Augusta , Giuseppe Stefio sindaco di Carlentini, paese che include la frazione di Pedagaggi, luogo d’origine del prefetto.
La vita del prefetto Micalizio è sempre stata molto dinamica, da giovanissimo si trasferì ad Augusta per seguire il padre, che aveva ricevuto un trasferimento lavorativo e qui completò gli studi, laureandosi in legge all’Università di Catania, per poi unirsi al corpo di polizia nel 1969.
Dopo Milano si trasferì a Roma, dove ottenne l’incarico di vice direttore della DIA (Direzione Investigativa antimafia), per poi ricoprire la carica di direttore interregionale della Polizia di Stato di Sicilia e Calabria. Partecipò, nelle vesti di super ispettore, all’indagine riguardante la scuola DIAZ e la caserma di Bolzaneto dopo il G8 di Genova. L’11 luglio 2003 venne, infine, nominato prefetto e morì due anni dopo, il 29 settembre 2005, a Pedagaggi.
Durante la cerimonia abbiamo avuto l’onore di ascoltare le parole del fratello di Macalizio, il quale ha raccontato cosa avvenne la notte della morte del prefetto e di come il dott Mauro, al tempo questore di Siracusa, e il dott Enzo Frontera lo aiutarono a rendere pubblico il decesso di Pippo Micalizio.
Non si poté procedere con un funerale di Stato, nonostante gli fosse dovuto, poiché il prefetto non era morto in servizio, ma grazie all’affluente partecipazione di figure istituzionali, lo divenne.
Successivamente al discorso del sig. Franco Micalizio i partecipanti alla commemorazione si sono apprestati ad un minuto di silenzio in memoria del prefetto, silenzio accompagnato dal suono di una tromba.
La conclusione della commemorazione è stata segnata dalla commozione generale alla scoperta della targa da parte del nipote Lorenzo e benedetta da Padre Scatà.
Viviana Costanzo
Giulia Farhat
IV BL





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