Il Liceo “Megara” nel nome di Dante – Aquila (Inferno IV, 96)

Parola dantesca per la settimana 19- 25 aprile
https://accademiadellacrusca.it/it/dante
Aquila
(Inferno IV, 96)
Così vid’i’ adunar la bella scola
di quel segnor de l’altissimo canto
che sovra li altri com’aquila vola.
La tradizione per cui l’aquila è capace di volare più in alto degli altri uccelli risale alla Bibbia ed è presente anche nella letteratura classica greco-romana. In questo passo a essere paragonato a un’aquila è il poeta Omero (o, secondo altri, Virgilio) oppure, forse più verosimilmente, lo stile tragico. In ogni caso, l’espressione “com’aquila vola” è così famosa da essere entrata anche nella lingua comune (in cui invece “non è un’aquila” si riferisce a una persona non molto intelligente). In un altro passo (Paradiso VI, 1) con aquila Dante intende l’impero o l’esercito romano (che aveva l’aquila come insegna). Nella Commedia l’uccello è designato anche come aguglia (forma derivata dalla stessa base latina).
P.D’A.



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