I megarini studiano il sito di Megara Hyblaea con il PCTO “Amo ciò che di tenace sopravvive”

Si è concluso il progetto PCTO “Amo ciò che di tenace sopravvive” reso possibile dalla collaborazione tra il Liceo Megara di Augusta e Archeoclub d’Italia APS ETS sede di Augusta. Il progetto si è protratto dal mese di Dicembre 2022 al mese di Giugno 2023 e ha visto impegnati gli studenti della 3B e 3C del liceo scientifico e della 4A del liceo linguistico in un progetto di conoscenza e valorizzazione del sito di Megara Hyblaea. Grazie alla Dott.ssa Mariada Pansera, presidente della sede locale di Archeoclub, è stato possibile creare una forte sinergia con il Parco Archeologico di Leontinoi e Megara, gli archeologi della missione francese, archeologi delle facoltà di Catania, e il prof. Vincenzo Sapienza docente della facoltà di architettura e ingegneria, i quali si sono resi disponibili per tenere delle lezioni agli studenti coinvolti nel progetto.
Un ringraziamento particolare va rivolto al già Direttore del Parco archeologico di Leontinoi e Megara, Dott. Lorenzo Guzzardi, che ha sposato quest’iniziativa quando ancora in servizio e l’ha supportata durante tutte le fasi del suo sviluppo. Partendo da una prima lezione tenuta presso il Museo “Paolo Orsi” di Siracusa al fine di far conoscere agli studenti l’ubicazione espositiva dei reperti del sito archeologico megarese, è stata, inoltre, visitata anche la mostra temporanea “Lo regno della morta gente”, raccolta di preziosi reperti archeologici rinvenuti nella necropoli meridionale di Megara Hyblaea scavata dall’archeologo Henri Tréziny i cui studi sono stati proseguiti dalla prof.ssa Reine-Marie Bérard, nipote dell’archeologo Jean Bérard, che ha curato personalmente la mostra, risultato di vent’anni di studi. In seguito, il Dott. Guzzardi ha tenuto delle lezioni presso la sede del Liceo Megara, spiegando agli studenti l’importanza della conoscenza delle proprie radici e della cura dei beni culturali al fine di preservarne e tramandarne la memoria attraverso la comunicazione e la divulgazione al grande pubblico di appassionati e non.
Altri studiosi, fra cui ricordiamo le docenti e archeologhe Simona Sirugo, Lucia Imprescia, Lou de Barbarie e il prof. Dario Piombino Mascali, antropologo dell’Università di Vilnius specializzato nello studio delle mummie, hanno trattato vari aspetti relativi non solo alla distribuzione urbanistica degli ambienti di Megara Hyblaea nei diversi periodi storici, ma anche agli usi, costumi, riti e tipologie di sepolture e corredi funerari nei quali sono stati rinvenuti gioielli, armi e ceramiche.
Gli studenti della 4A dell’indirizzo linguistico si sono impegnati nella realizzazione di traduzioni dal francese di in un testo “Storia degli studi” scritto dagli archeologi G. Vallet e Fr. Villard mentre gli studenti della classi 3B e 3C scientifico hanno realizzato degli opuscoli informativi corredati di QR code, per la divulgazione di contenuti storici e scientifici appresi durante il progetto con riferimento anche all’istallazione del nuovo pannello informativo realizzato con il contributo di “Hangar team” e del box informativo interattivo istallato nel sito in prossimità dell’agorà, con il contributo anche del dipartimento di Architettura e Ingegneria dell’Università di Catania e partner.
Oltre alla conoscenza dell’ubicazione del sito e della sua storia antica e moderna ricostruita grazie alle molteplici tecniche di scavo utilizzate dagli archeologi, il progetto ha avuto lo scopo di far scoprire agli studenti una realtà significativa ma poco conosciuta del nostro territorio, mettendone in luce le criticità ma anche le innumerevoli opportunità di sviluppo che offre alle comunità dei centri urbani limitrofi: Augusta, Siracusa e Melilli. Per tale motivo, infatti, i ragazzi sono stati invitati a riflettere e a proporre eventuali progetti di riqualificazione territoriale da intraprendere per la valorizzazione del sito archeologico di Megara Hyblaea nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e, soprattutto, che tenga conto della coesistenza e del rapporto costante fra la tutela del patrimonio e le attività industriali.





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