Flash mob al Liceo “Megara” per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre 2017 al Liceo “Megara” si è celebrata la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Il problema è culturale, per questo è fondamentale il ruolo che la scuola ha voluto assumere nella giornata, da un’idea della prof. Rista Gabriella; un impegno educativo per insegnare alle nuove generazioni la parità di genere, il rispetto per le donne.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134 del 17/12/1999, ha istituito ufficialmente la ricorrenza per sensibilizzare le coscienze e per non lasciare sole le vittime di violenza.
La data ricorda l’uccisione delle sorelle Mirabal nel 1960 a Santo Domingo: le donne si opponevano alla dittatura di Rafael Leonidas Trujillo.
Leit motiv le scarpe rosse, che si ergono a simbolo della giornata contro il femminicidio, lanciato dall’artista messicana Elina Chauvet attraverso una sua installazione di 33 paia di scarpe, nominata appunto Zapatos Rojas; il rullo dei tamburi, effetto sonoro penetrante nei cuori di tutti i presenti, all’appello delle vittime di violenza, tra cui la compaesana Francesca Ferrauto, e il capovolgimento delle sedie rovesciate al grido” presente”; la benda in bocca, per puntare il dito contro l’omertà a simboleggiare quanto il silenzio abbia generato ancora maggiore sofferenza dell’offesa subita; danze singole e di gruppo, performance che, attraverso il movimento del corpo coreografato dalle professoresse Muscolino e Masotti, hanno coinvolto il pubblico presente; Il manifesto realizzato artisticamente dagli alunni con la scritta “ Sogno un mondo dove a picchiare sia solo il sole” e, infine, il bouquet di rose posto sulle sedie delle vittime e il minuto di silenzio diretto dalla dirigente, Agata Sortino.

Gli alunni e i docenti del Liceo “Megara” hanno così voluto omaggiare le vittime della violenza , come ha scritto il grande drammaturgo e poeta inglese W. Shakespeare “per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi signori, davanti a una Donna!“
Prof. Francesca Solano




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