A passo di danza contro la violenza di genere – 25 novembre 2022

La creatività che si esplica nell’arte e il potere dell’immaginazione come radicale antidoto alla violenza in ogni sua declinazione sono stati il filo conduttore della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne 2022, celebrata attraverso alcune fasi concordate coralmente dal 1° I. C. “Principe di Napoli” e dai due istituti di istruzione superiore di Augusta, il Liceo “Megara” e il 2° Istituto Superiore “A. Ruiz”. Tutte le manifestazioni progettate da alunni e docenti sono state realizzate grazie all’impegno dei rispettivi dirigenti scolastici che si ringraziano calorosamente: la dott.ssa Agata Sortino per il 1° I. C. “Principe di Napoli”, il prof. Renato Santoro per il Liceo “Megara” e la prof.ssa Maria Concetta Castorina per il 2° Istituto Superiore “A. Ruiz”.
La giornata si è aperta proprio all’ I. S. “A. Ruiz” con l’incontro con il magistrato e scrittore Eduardo Savarese, che ha presentato a studenti ed insegnanti il suo lavoro È tardi, dialogando con la relatrice dott.ssa Rita Cocciolo, referente del club service Lion’s (sede di Augusta). Si ringrazia in particolare il Centro Antiviolenza Nesea nella persona della responsabile avv. Stefania D’Agostino per aver promosso e supportato l’iniziativa, anche attraverso la donazione delle copie del testo che sono state lette e commentate a lezione. All’incontro hanno infatti partecipato gli studenti delle classi quinte del Liceo “Megara”, guidati dai rispettivi docenti accompagnatori insieme alla referente per la legalità prof.ssa Maria Adelaide Scacco. Il testo “memoir intimo, reinterpretazione precisa e appassionata dei libretti d’opera, storia del teatro lirico” rielabora il tema dell’attesa attraverso la rievocazione delle esperienze vissute da sette eroine del melodramma che si intrecciano fondendosi per sovrapposizione alla vicenda autoriale.
Vita e arte hanno quindi trovato nuovi interessanti momenti d’incontro nella manifestazione congiunta delle due scuole della Cittadella degli Studi, il Liceo “Megara” e il 1° I. C. “Principe di Napoli”. Nell’area ricreativa in comune ai due istituti e alla presenza dell’intera comunità scolastica hanno aperto le danze gli studenti più giovani delle medie, che, supportati dalla prof.ssa Centamore, hanno dato il meglio nel corso di un’emozionante esibizione con citazioni dalle coreografie della ginnastica ritmica.
L’intensa forza evocativa ottenuta attraverso la cura del gesto e del movimento corporeo ha ispirato i flashmob curati per il Liceo “Megara” dalla prof.ssa Maria Grazia Muscolino con il coinvolgimento di allievi frequentanti tutti gli indirizzi. La prima coreografia, realizzata sulla scorta del progetto Performance attraverso mostre e gesti, si è incentrata sul tema dei diritti negati sin dalla nascita alle donne in diverse parti del mondo, sulla base delle recenti notizie di violenze e di abusi di cui sono abitualmente vittima le donne iraniane.
Spezzare il muro del silenzio rivendicando i diritti fondamentali connaturati all’essere umano è il passo decisivo per sperare nella cessazione della violenza. Il messaggio è stato ribadito nella lirica dell’autrice afgana Nadia Herawi Anjuman Il diritto di gridare, interpretata dalla studentessa Beatrice Sicari e successivamente nel secondo flashmob curato dalla prof.ssa Muscolino.
Ispirati dalle struggenti note di The sound of the silence (Simon & Garfunkel), i ragazzi hanno testimoniato a passi di danza la lotta contro la violenza di genere con notevole incisività, in una performance di rara potenza evocativa. Il testo della canzone è stato quindi riprodotto nella lingua dei segni italiana grazie al supporto tecnico dell’assistente ASACOM Veronica Centamore.
L’importanza del coraggio di denunciare i torti subiti per le donne vittima di violenza è stata al centro anche del momento di riflessione curato dalle docenti Lia Passanisi (referente per l’inclusione), Francesca Solano e Giovanna Sutera. Un gruppo di studentesse munite di veli da sposa (inizialmente di colore nero, candidi nel finale) ha ricordato la storia di Franca Viola, una giovane siciliana coraggiosa che segnò un’epoca fino a determinare un benefico cambiamento nell’ordinamento giuridico oltre che nella società. La decisione della ragazza di sottrarsi alla prassi del matrimonio riparatore con il proprio assalitore, denunciando al contrario la violenza subita, fece da apripista all’eliminazione del cosiddetto “delitto d’onore” nonché alla rivendicazione di qualsiasi altro diritto negato.
La forza comunicativa dell’arte in ogni sua manifestazione ha connotato pure l’intervento dei ragazzi del Liceo Artistico, che hanno prodotto un pannello con la guida del docente di discipline pittoriche Christian Vecchio. Gli studenti hanno scelto di dipingere un particolare di un’opera di Shamsia Hassani, un’artista nata in Iran e fuggita con la sua famiglia in Afghanistan a causa della guerra. Da molti anni, nonostante le censure, l’artista veicola messaggi importanti con le sue opere di street art, per far conoscere al mondo la difficile realtà che ogni giorno vivono le donne del suo paese. I ragazzi hanno reinterpretato un particolare del dipinto originale, che rappresenta una ragazza con un vaso in mano all’ombra di un talebano, così da contribuire anche a divulgare il messaggio dell’artista. Infine un’alunna ha lasciato sotto il dipinto dei petali di rosa come a rafforzare il messaggio di speranza per il futuro.
A suggello di questa giornata tanto suggestiva l’augurio del DS Santoro a commento dei versi di No woman no cry di Bob Marley affinché il senso di solidarietà che nasce dalla presa di coscienza delle condizioni di vita del genere umano possa sempre più prevalere sull’istinto primordiale alla violenza e alla sopraffazione.




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