Doppia sconfitta per la squadra maschile di Palla Tamburello

Il Liceo “Megara” ha partecipato ai Giochi Sportivi Studenteschi 2014/2015 di Palla Tamburello con una squadra della categoria allievi costituita dagli alunni: Riccardo Ferrini (II A Liceo Scientifico),Federico Ferilli, Federico Di Mariano, Daniele Bellistrì e Alessandro Paratore (I B Liceo Scientifico), Mattia Petracca (III C Liceo Scientifico), Luca Passanisi e Pasquale Arcidiacono (IVC Liceo Scientifico), Giuseppe, Garilli e Vincenzo Coppola (I A Liceo Classico). Il Torneo Provinciale, suddiviso in gironi, ha preso il via a Siracusa presso il Palazzetto all’interno della Cittadella dello Sport e il nostro Istituto ha disputato venerdì 8 maggio 2015 due incontri. La prima partita contro l’Istituto “Einaudi” di Siracusa si è conclusa con il punteggio di 13 giochi a 1 a favore dei siracusani. La nostra squadra, per buona parte formata da alunni del biennio alla loro prima esperienza, è scesa in campo un po’ intimorita dagli avversari, più bravi di noi sia sul piano tecnico che tattico. Anche la mancanza di due alunni del triennio, Lorenzo Scionti e Francesco Saraceno della IV C del Liceo Scientifico, che non hanno potuto gareggiare per motivi di salute, si è fatta sentire; avremmo potuto aggiudicarci qualche gioco in più se fossimo stati più reattivi. Anche la seconda partita, contro l’Istituto “Archimede” di Rosolini è terminata con una sconfitta ma il punteggio è stato di 13 giochi a 9; nell’ultima parte dell’incontro la squadra del “Megara”, è riuscita a diminuire lo svantaggio iniziale. Abbiamo ancora molto da imparare in questa disciplina sportiva alla quale abbiamo partecipato l’anno scorso per la prima volta. Anche quest’anno non c’è stata concessa la palestra della Marina Militare nelle ore pomeridiane per gli allenamenti e i ragazzi si sono dovuti esercitare all’aperto, negli spazi del cortile del plesso ex-Classico, quando le condizioni atmosferiche lo hanno permesso. Forse non tutti conoscono questa disciplina sportiva. La palla tamburello, che trae le sue origini da un gioco medievale italiano, è uno sport di squadra che da una parte ricorda la pallavolo e dall’altra il tennis. La pallavolo perché nella palla tamburello è prevista una rotazione obbligatoria dei 5 giocatori in campo; il tennis perché vince la partita la squadra che per prima si aggiudica 13 giochi; ogni gioco si compone di punti chiamati quindici e si va avanti di multipli (15-30-40). Come nel tennis la pallina può essere giocata al volo o dopo un rimbalzo a terra. A differenza della pallavolo tutti i giocatori della squadra devono entrare in campo, poiché non esistono riserve, e seguendo la rotazione rivestono i ruoli di battitore, rimettitore, centrocampista o cavalletto, terzino sinistro e terzino destro. Inoltre mentre nella pallavolo i giocatori possono scambiarsi di posto secondo i ruoli rivestiti, nella palla tamburello ognuno deve mantenere la sua posizione e non esistono passaggi tra i giocatori della stessa squadra. Il terreno di gioco è più grande di quello della pallavolo (18 metri per 9m) e misura 28 metri per 12 metri; non vi è una rete a dividere i campi, ma solo una linea centrale. Il campo viene cambiato ogni tre giochi e detto periodo è chiamato trampolino. In questa disciplina sportiva occorre molta destrezza, prontezza di riflessi e buona coordinazione oculo-manuale.
Prof.ssa Mariarosa Masotti










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