“Il maestro arriva quando l’allievo è pronto”: incontro con Laura Marinoni al Liceo Megara di Augusta

Con questo detto di sapore buddista, Laura Marinoni, impegnata nel ruolo di Elena per la stagione 2019 di Rappresentazioni Classiche presso il Teatro Greco di Siracusa, ha sigillato il suo intervento di oggi presso il Liceo Megara, su invito del dirigente scolastico, prof. Renato Santoro.
L’attrice ci ha raccontato la sua storia: il desiderio di recitare percepito sin dall’infanzia e perseguito con una determinazione ferrea che l’ha portata ad accumulare una lunga teoria di esperienze teatrali di prim’ordine. Dal 1984 ha lavorato su autori e con registi che costituiscono l’essenza del grande teatro di tutti i tempi. Col racconto della sua carriera ha voluto additare ai ragazzi il fatto che senza cultura, senza bellezza, senza passione gli uomini finiscono per spegnersi. Tutti e tutto possono essere mezzi per insegnarci qualcosa, ma l’obiettivo che ogni giovane dovrebbe perseguire sta innanzi tutto nell’individuare la propria passione e accenderla. Solo così l’allievo (che pensa di aver tutto imparato) è pronto per trovarsi di fronte al suo maestro e se davvero siamo pronti ad imparare qualcosa, troveremo sempre qualcuno pronto ad insegnarcelo.
Sulla scorta delle domande che son seguite al suo intervento, l’attrice ha approfondito sull’essenza del teatro, sull’attore, sulla rappresentazione. Colta, discorsiva e appassionata, Laura Marinoni si è profusa sul piacere/fatica di recitare il teatro classico: in passato è stata Antigone, Fedra, Giocasta e altre eroine greche. In particolare ha sottolineato l’impegno nel ruolo dell’Elena di Euripide che, sia come testo sia come personaggio, appare anomalo rispetto al concetto di tragedia e alla presunta omogeneità di registro che vieterebbe la miscela di toni elevati con momenti francamente comici, che il regista Davide Livermore ha voluto sottolineare. Riflettendo su come la vicenda di Elena, secondo la versione euripidea, sia una storia di identità, di donne e di uomini, di civiltà della polis e di ferocia bellica, l’attrice ha affermato che il teatro greco rappresenta – fuori dal tempo – l’essenza dell’umano e del politico. E ha concluso ribadendo il suo coinvolgimento e il suo impegno, che la soddisfano e la esaltano, nel rapporto col pubblico dentro lo spazio cosmico di un teatro greco antichissimo che l’attrice – paradossalmente – considera ‘intimo’.
Hanno partecipato all’incontro tutte le classi dell’indirizzo classico e tutte le terze dei quattro indirizzi del liceo Megara. Ospiti graditi, nel rapporto di continuità,
gli alunni provenienti dall’Istituto Comprensivo “ P. di Napoli”, iscritti alla prima classe di Liceo Classico e che saranno coinvolti nel potenziamento di Arti Sceniche che il Liceo Megara offrirà loro per il prossimo anno scolastico.
Un pubblico di giovani attenti e coinvolti dalla capacità affabulatrice della grande artista, che ha sottolineato quanto importante sia avere l’esperienza nell’azione scenica, che definisce terapeutica, indipendentemente dalle scelte future.
“Abbiate il coraggio dell’impegno e della fatica che gli studi comportano” afferma l’attrice che ha frequentato gli studi classici “e nel tempo sarete ripagati”.
Augusta, 04 giugno 2019
C.G./F.S.





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