“Ambiente e Legalità – Quale futuro?” – convegno per gli studenti del Megara – 29 marzo 2019

Legalità e Ambiente sono state le due tematiche oggetto di approfondimento nell’iniziativa, che si è svolta presso l’auditorium “G. Amato”.
L’attività, patrocinata dal Comune di Augusta e dalle Associazioni di LIBERA e Legambiente, è stata fortemente voluta dal Dirigente Scolastico prof. Renato Santoro, che ha visto in questa iniziativa un grande momento di consapevolezza, responsabilità e impegno per il liceo.
Il convegno ha mostrato infatti l’impegno che la scuola persegue, con azioni concrete, per educare i cittadini del futuro, all’interno di un percorso di Cittadinanza attiva, che si pone il conseguimento di finalità inserite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa del Liceo.
Dopo il saluto del dirigente scolastico, i relatori presenti: il sindaco Maria Concetta Di Pietro, la referente provinciale di Libera Lauretta Rinauro, l’arciprete Palmiro Prisutto, il rappresentante del direttivo regionale di Legambiente Enzo Parisi, il magistrato della procura di Siracusa Stefano Priolo e il presidente della commissione regionale antimafia Claudio Fava, hanno dato il loro contributo con interventi coinvolgenti e fortemente sentiti e applauditi.
Gli intervenuti hanno evidenziato che occuparsi dell’ambiente significa anche battersi per il rispetto delle regole che tutelano il nostro territorio e i nostri paesaggi, difendere la legalità dagli eco-criminali e dai ladri di futuro, promuovere un’economia che per diventare davvero green deve anche denunciare e allontanare le collusioni, la connivenza e l’indifferenza verso la criminalità ambientale.
Si è ricordato l’esempio di Greta Thunberg, che può motivare i ragazzi a riflettere sui principi fondamentali della legalità, del buon senso e dell’onestà. Unanime è stato l’auspicio a controllare i cambiamenti del progresso, per evitare errori del passato, dando più valore alla qualità della vita, ai rapporti tra l’uomo e il pianeta.
Alla fine dei contributi dei relatori sono intervenuti gli alunni con domande, frutto anche di una preparazione precedente, realizzata con l’aiuto di docenti su fonti, consultate su aspetti normativi, temi di educazione ambientale e di rispetto della legalità, in particolare è stato letto il testo intitolato “Industria il fallito sogno siciliano”, tratto dal libro “un anno”, in cui sono raccolti diversi scritti di Giuseppe Fava.
Tutti hanno riconosciuto il valore di iniziative scolastiche come queste, per promuovere e favorire cambiamenti nel modo di pensare, per creare un legame responsabile tra territorio e comunità in vista di un futuro migliore.
Prof. Rita Pancari





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