La sicurezza stradale: il tema della recente Assemblea di Istituto

Ore 8 e 30, Aula magna dell’Itis A. Ruiz. I ragazzi del Triennio del Liceo Megara, circa 300 persone, sono tutti riuniti lì per il consueto appuntamento mensile, l’assemblea di Istituto. Il tema scelto è la sicurezza stradale, da affrontare in tutti i suoi aspetti: gli ospiti, infatti, rappresentano tutte le anime di questa battaglia contro i morti sulla strada. Apre l’assemblea il Dirigente scolastico Maria Concetta Castorina con i consueti saluti, e passa la parola al Comandante della Polizia Stradale di Siracusa, Dott. Capodicasa. Sin dalle prime battute, dalle prime frasi rivolte al giovane pubblico è evidente che, come si suol dire, “ci sa fare”. Il Dott. Capodicasa parla delle norme per una guida sicura, dell’esperienza vissuta in 15 anni di servizio alla Polizia Stradale, vengono proiettati dei video prodotti dalla Polizia di Stato. Nessuno parla, sono tutti concentrati e attenti. Quando l’intervento del primo ospite finisce, gli applausi sono numerosi. Il secondo ospite, il Sig. Antonio Caruso, presidente dell’Associazione Genitori e Figli, riprende le fila del discorso appena concluso e parla delle iniziative della sua associazione e del suo personale coinvolgimento e impegno nella sicurezza stradale, come genitore di ben due ragazze al Liceo Megara. Dopo di lui, prende la parola la mamma di una delle vittime della strada, la Sig.ra Alessandra Barreca. E se fin qui l’attenzione è stata alta e le menti dei ragazzi stimolate e attive, ora anche i cuori sono accesi e l’assemblea si stringe attorno alle parole, sussurrate, di dolore di questa madre che ha perso la propria figlia, Claudia, a 14 anni. Alcuni iniziano a piangere, altri traggono coraggio dalle parole che hanno appena sentito e si fanno avanti, prendono la parola, mostrano le loro emozioni più intime a tutti. È il caso di Giulia Tringali, amica molto vicina alla ragazza scomparsa; racconta di come quella sera, quella maledetta sera del 14 Settembre 2013 lei l’avesse passata con Claudia, racconta il suo personale dolore. Scoppia a piangere e molti, tra il pubblico, seguono a ruota. Per quanto tempo possa essere passato il dolore è ancora vivo e si vede. Conclusa l’assemblea, in silenzio come segno di rispetto per le vittime della strada, si torna alla vita normale. Chi scrive è stato uno degli organizzatori dell’assemblea, e ricevo alcuni complimenti per la riuscita di quest’utima. Si passa oltre, non è un buon momento per chiacchierare. Uscendo dal cortile dell’Itis, vedo uno dei ragazzi che conosco, uno di quelli più indisciplinati e pericolosi sulla strada, mettersi il casco. Sorrido: almeno per oggi, missione compiuta.
Joseph Insirello










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