Certamen Myticense, edizione XII

“E forse fu grazia del luogo dove abitavo, un paese in figura di melagrana spaccata; vicino al mare ma campagnolo; metà ristretto su uno sprone di roccia, metà sparpagliato ai suoi piedi; con tante scale fra le due metà, a far da pacieri, e nuvole in cielo da un campanile all’altro”.
Così Gesualdo Bufalino descrive il suo paese, Modica: una città tra vicoli e poesia, tra storia e tradizione, tra campagna e mare, vestita di barocco e profumata di cioccolata. Insomma, una piccola gemma in mezzo alle colline.
In questi giorni, accompagnati dalle proff. Domenica Solano e Carmela Circo, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al Certamen Myticense – edizione XII, che si è svolto nel Liceo G.Campailla di Modica.
Una rappresentanza di alunni degli indirizzi classico e scientifico, formata da Martina Damiata, Federica Anna Maria Ternullo della 2A, Beatrice Buonomo, Diego Pustizzi, Matteo Russo della 3A, Gaia Chiaramida, Fabrizia Cipriani Gianino, Martina Coronella, Alessia Ragone, Laura Saraceno della 3B, Alice Accaputo, Marzia Argento, Elena Giudice, Maria Assunta Giudice, Alessia Messina, Giuliana Pappalardo della 4A del Liceo Classico, Gabriele Amara, Alice Cimmino, Martina Daniele della 2A, Flaminia Bonavera della 4C del Liceo Scientifico. si è cimentata nella traduzione, con relativo commento e analisi linguistica, di due brani tratti da autori classici (Cesare per la prima sezione, Seneca per la seconda). È stata un’esperienza formativa stimolante, poiché ci ha permesso di relazionarci con i nostri limes e apprezzare maggiormente la bellezza della lingua latina; noi alunni abbiamo gareggiato con noi stessi e con altri studenti provenienti da tutta Italia.
La gara si è conclusa con un momento di ascolto e riflessione sulla cultura classica e la sua importanza per la formazione e il pensiero dell’uomo; gli interventi sono stati coordinati da professori universitari, che hanno sviscerato in ogni aspetto le meraviglie greche e latine antiche.
Per tre giorni poi siamo stati immersi nell’atmosfera modicana, visitando la città e apprezzandone i particolari: dal monumentale Duomo di San Giorgio alla piccola chiesetta di San Nicolò inferiore, percorrendo vicoli suggestivi, fino al laboratorio del cioccolato presso l’Antica Dolceria Bonajuto (dove abbiamo assistito alla preparazione del tipico cioccolato modicano, che abbiamo avuto il piacere di assaggiare).
Alla fine di questo itinerario all’insegna della cultura e della socializzazione, abbiamo visitato la casa natale di Salvatore Quasimodo: una piccola abitazione, che quasi passa inosservata, ma con una grande storia all’interno di poesia, arte e amore per la propria città; amore che lo ha portato a comporre i famosi versi: «Sentieri velati da un tratto di eterno: basole fra scorci di storica passione; a passi tardi rinvengo in cor mio nascituro sguardo che soave m’ attrista».
Elena Giudice e Alessia Messina IV A Classico



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