Stop alla violenza di genere

Convivenze forzate entro le quattro mura domestiche e fenomeni di degrado sociale legati alla conseguente crisi economica hanno purtroppo accentuato drammaticamente il già gravissimo problema della violenza di genere. Giovedì 2 marzo ne abbiamo discusso a scuola in un’interessante conferenza- incontro destinata agli studenti del biennio del Liceo “Megara” al fine di sensibilizzare le nuove generazioni all’impegno attivo contro ogni forma di discriminazione e di abuso.
Relatrici dell’incontro l’avv. Patrizia La Vecchia, l’avv. Valeria Leone (Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa) che ringraziamo di cuore, insieme a quanti abbiano preso parte al dibattito, per la costante attività di divulgazione e formazione in favore dei diritti civili.
L’iniziativa, promossa dalla referente alla legalità prof.ssa Maria Adelaide Scacco, alla presenza della prof.ssa Anna Lucia Daniele dello staff di dirigenza, rientra infatti nell’ambito delle consuete attività di approfondimento in tema di pari opportunità e si è incentrata sul tema del contrasto alla violenza contro le donne sulla scorta di scioccanti testimonianze tratte dalla realtà.
Non è infatti così improbabile cadere vittima di un rapporto di co-dipendenza con manipolatori affettivi che rivelano il loro vero volto solo quando è diventato impossibile sfuggire alla trappola. Lontani retaggi culturali, per cui si percepisce ancora oggi il bisogno di tenere le donne in una condizione di forzata e remissiva subordinazione, alimentano l’indole perversa di chi gode nel prevaricare.
Il femminicidio costituisce l’esito estremo di un percorso che ha inizio con la sopraffazione fisica e psicologica, gli atti persecutori e i maltrattamenti, che vengono talvolta tollerati nell’illusoria speranza di una redenzione del violento. In realtà solo un lungo percorso di autoanalisi può indurre chi si macchia di simili reati ad un ravvedimento, per cui l’appello pressante alle donne vittime di violenza resta quello di denunciare prontamente l’accaduto, mettendosi al riparo dal molestatore con il supporto delle forze dell’ordine e delle associazioni contro la violenza di genere.
Di questa giornata resteranno nella nostra memoria il filmato con la drammatica testimonianza di una donna vittima di violenza, adesso inserita in un programma di protezione, e il testo conclusivo di Serena Dandini- già autrice di Ferite a morte– come monito a non dimenticare.



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