Dantedì al tempo del coronavirus – 25 marzo 2020

Il Liceo Megara non rinuncia a celebrare il Dantedì. Questa giornata nazionale, nata dalla volontà del Consiglio dei Ministri, è stata un’occasione per avvicinare gli studenti, in questo delicato momento, facendoli sentire parte della comunità scolastica, che si unisce per leggere e ricordare i versi del padre della lingua italiana.
Tra le varie iniziative della scuola, le prof. sse Giovanna Scala e Simona Scala, attraverso la piattaforma digitale Google Suite, hanno riunito più di 80 alunni (III, IV, V, BL – IIICS) per celebrare insieme il Sommo Poeta.
L’incontro si è aperto riprendendo le parole del Ministro Franceschini: “Dante è la storia italiana, è l’orgoglio italiano, è l’idea stessa d’Italia. E ora è ancora più importante ricordarlo per restare uniti”.
Dopo la lettura dei versi introduttivi dell’Inferno, è iniziata la parte creativa e gli studenti hanno recitato le terzine create da loro su modello di quelle dantesche.

Giulio Traina
Mnenz’a lu viaggiu di la nostra vita
m’attruvai intra na furesta scura
ch’a strata ritta avia sperduta.
Ahi quantu afari un quatru è cosa dura
di stu postu selvaggio e aspro e forti
ch’a u pinzeri u me cori oscura

Giuliana Denaro
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai in una zona rossa
ove l’ amuchina era smarrita.
Ah quanto trovarla è cosa dura
quest’amuchina è efficace contro il virus incoronato
che nel comparir m’ha obbligato alla clausura.
Così tra reminescenze ed ironia, è stata data voce a Dante, con una lettura corale e condivisa e con un messaggio di speranza ”E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Isabella Piazza Noemi Failla Arianna Catanzaro
Leggi i componimenti degli studenti
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