Emozioni a teatro

Assistendo a una rappresentazione nel più grande Teatro del mondo greco classico, il teatro di Siracusa, si ha subito l’impressione di partecipare a un evento unico e irripetibile, anche se il rito catartico condiviso da settemila persone tra spettatori e interpreti accompagnate dalla luce del tramonto si ripete da cento anni. Era proprio il 1914 quando Tommaso Gargallo fondò l’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) che rende Siracusa una delle città classiche più importanti e vive nel mondo, richiamando ogni anno in occasione delle rappresentazioni classiche migliaia di turisti. E’ magico pensare come circa due millenni fa Eschilo approdava nelle nostre coste per far partecipare i nostri compatrioti al rito catartico con la sua tragedia Agamennone, e oggi dopo due millenni, attori provenienti da tutta l’Italia permettono di vivificare queste antiche pietre con la trilogia dell’Orestiade di Eschilo (“Agamennone”, “Coefore/Eumenidi”) e la commedia di Aristofane “Le Vespe”.
Giorno 25 Maggio abbiamo avuto l’occasione di assistere alla tragedia Coefore/Eumenidi in cui ha partecipato, nel ruolo di figurante, Erika Bonsignore, un’alunna della classe IVA Liceo Scientifico. Erika ha recitato al fianco di attori del calibro di Francesco Scianna (nella parte di Oreste), Piera degli Esposti (nel ruolo di Atena), Ugo Pagliai (il Dio Apollo), Paola Gassman (la Profetessa), Elisabetta Pozzi (nelle vesti di Clitennestra) e Francesca Ciocchetti (nella parte di Elettra).
Per noi vedere la nostra compagna recitare tra le rovine del teatro greco di Siracusa, ascoltare le parole antiche del grande Eschilo è stata una forte emozione, soprattutto perché sappiamo benissimo quanto lei ci tenga e quanto sia entusiasta di partecipare a quest’evento straordinario e unico nel suo genere a livello mondiale.
Abramo Benedetta
Blanco Giulia
IVA Liceo Scientifico




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